Dove: PhMuseum Lab, Via Paolo Fabbri, 10/2a, 40138, Bologna
Quando: 29 gennaio - 19 marzo 2026
Ingresso: Gratuito
Vernissage: 29 gennaio 2026, 18:00 - 21:00
Giornate di apertura in occasione di ArteFiera: 5 e 6 Febbraio dalle 16:00 alle 19:00, 7 Febbraio dalle 19:00 a 00:00, 8 Febbraio dalle 16:00 alle 19:00
Nel 2020, durante le prime ondate di pandemia, Sander Coers si imbatte in una fotografia del Bali Post che ritrae il recupero della salma del nonno – figlio di una donna indonesiana e di un soldato olandese – la cui vita è stata segnata dal silenzio sulle proprie origini e dalle ombre del colonialismo. L’artista percepisce l’immagine di cronaca come un'intrusione nel privato e decide di dare vita a Eulogy, un progetto multidisciplinare che indaga memoria, migrazioni ed eredità personali.
Sander inizia a scavare nell'archivio di famiglia, raccogliendo vecchie fotografie, lettere e oggetti che mette in dialogo con la propria ricerca. Alcune immagini vengono processate con l’intelligenza artificiale, i cui algoritmi incorporano informazioni e stereotipi propri della cultura visiva degli ultimi due secoli. Il loro insieme dà vita a un racconto visivo che riflette su come le storie e i ricordi siano tramandati, spesso ricostruiti e, a volte, cancellati.
“L’intelligenza artificiale mi affascina perché imita il modo in cui funziona la nostra mente: esaspera alcuni tratti, ne sfoca altri – come guardare il sogno di un ricordo piuttosto che il ricordo stesso. Per me, la tecnologia rappresenta una forma di memoria collettiva, plasmata da vasti dataset e da pregiudizi culturali. Anche quando genera qualcosa di «nuovo», rimane comunque modellata dalle percezioni esistenti della storia e dell’identità.”
La materialità tramite cui salviamo questi frammenti di tempo diventa un aspetto centrale del progetto. “Durante un viaggio in Indonesia, sono rimasto affascinato dal modo in cui gli oggetti custodiscono con sé la storia in un modo che appare tattile e fisico.” L’artista trae spunto da questa osservazione per realizzare piastrelle di ceramica su cui sono stampate a UV un mix di foto d’archivio e di immagini modificate o direttamente generate dall'intelligenza artificiale, che vengono poi smaltate a mano utilizzando una tavolozza di colori ispirata a quelli della fotografia del Bali Post.
Il colore assurge dunque a oggetto critico, oltrepassando la semplice funzione di impostare il tono emotivo di un evento passato, e diventa un tema centrale di analisi. I suoi significati culturali e simbolici, codificati dal tempo, modellano profondamente il modo in cui la realtà viene percepita. La sua interazione con il nuovo immaginario visivo costruito dall’artista ci aiuta a scomporre emozioni complesse. Un dettaglio colorato può diventare il punto di ancoraggio del ricordo, anche quando il contesto si dissolve.
Questo dialogo incessante tra presente e passato, collettivo e individuale, analogico e digitale, ci consente di decodificare i meccanismi che modellano la nostra percezione del passato. La memoria si rivela così come un mosaico complesso di interazioni e stratificazioni che, una volta isolate, analizzate e riassemblate, ci offrono una comprensione più profonda della nostra eredità intergenerazionale, sia essa a livello intimo o collettivo.
Sander Coers (n. 1997) è un artista visivo residente a Rotterdam. La sua ricerca esplora il modo in cui le storie vengono tramandate di generazione in generazione, scomponendo e ricontestualizzando i ricordi attraverso foto d'archivio, tecniche analogiche e immagini generate dall'intelligenza artificiale. Lavora spesso con materiali come il legno, il tessuto e la ceramica, affrontando temi quali mascolinità e nostalgia.
Dopo la laurea presso la Willem de Kooning Academie di Rotterdam (2021), Sander ha pubblicato tre libri: Come Home, This Naked Incident e Blue Mood (Al Mar). Le sue opere sono state esposte in musei e gallerie in città come Los Angeles, Tokyo, Londra, Milano, Amsterdam e Berlino, e sono apparse su testate come The Guardian, Vogue, Die Zeit e i-D. È stato nominato Rising Star of 2022 dal quotidiano olandese NRC e selezionato come Foam Talent nel 2024. Il suo lavoro è presente in collezioni pubbliche e private nei Paesi Bassi e a livello internazionale.
L’ingresso alla mostra è gratuito. Per ulteriori informazioni, scrivici a info@phmuseumlab.com.
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